Spoleto

"Un paesaggio disegnato dalla storia". La cittadina umbra che fu capitale di un potente ducato longobardo, offre come biglietto da visita un'ampia vista panoramica che abbraccia l'edificato e la natura. Spoleto è circondata infatti da colline coltivate ad ulivi e dominata dall'alto dalla possente Rocca e dallo spettacolare Ponte delle Torri, costituito da dieci arcate alte 80 metri e lungo ben 230, che aveva funzione sia di acquedotto che di infrastruttura pedonale, oltre che unica via di fuga in caso di assedio. Poco oltre si ammira, in posizione anch'essa elevata, la chiesa duecentesca di san Pietro, di cui spiccano gli straordinari bassorilievi che ornano la facciata. Sicuramente indimenticabile per il turista è anche la visita del Duomo: eretto intorno alla fine del XII secolo è caratterizzato in facciata da uno splendido mosaico bizantino e da rosoni romanici, affiancato da un'altissima torre campanaria e preceduto da un meraviglioso portico rinascimentale. All'interno, opere straordinarie come il Crocifisso ligneo dipinto da Maestro Alberto Sotio nel 1187, gli affreschi quattrocenteschi della tribuna di Filippo Lippi con le Storie della Vergine, ed ancora dipinti del Pinturicchio e di Jacopo Siculo, il busto di papa Urbano VIII del Bernini, le tarsie lignee cinquecentesche della Cappella delle Reliquie e lo strepitoso pavimento musivo in stile cosmatesco. Consigliata anche una passeggiata attorno alla Rocca, grandiosa fortificazione realizzata a difesa dei confini dello Stato Pontificio per ordine del Cardinale Egidio Albornoz alla metà del Trecento. Riprendendo il percorso urbano si possono ammirare le vestigia della Spoletium di età romana: una domus perfettamente conservata appartenuta alla famiglia dell'imperatore Vespasiano, la piazza del Mercato che occupa l'antico Foro, l'Arco di Druso e Piazza della Libertà dove si ammira nella sua interezza un Teatro di età imperiale. L'ultima tappa dell'itinerario suggerito è l'ingresso della città detto Porta Fuga, che conserva cospicui resti delle mura di età pre-romana; nelle sue vicinanze svetta la curiosa Torre dell'olio, così chiamata perché dall'alto di essa si gettava addosso agli invasori olio bollente per metterli, come spiega chiaramente il nome dell'antica porta, in fuga.