Narni (TR)


In posizione dominante sulle gole del fiume Nera e la sottostante via consolare Flaminia, è stata un oppidum in età preromana col nome di Nequinum, colonia romana (Narnia), comune medievale e per un breve periodo inglobata nel Ducato longobardo di Spoleto. Entra in seguito nel Patrimonio della Chiesa, come testimonia la possente rocca fatta costruire dal cardinale Albornoz alla fine del Trecento per collocarvi il presidio pontificio rappresentato dalla famiglia Orsini. La città viene duramente colpita dalle distruzioni operate da Carlo V nel XVI secolo; nel 1798 entra a far parte della prima repubblica romana, nel 1831 si unisce alla rivolta contro Gregorio XVI e nel 1860 è annessa al Regno d'Italia.

Molte delle testimonianze storiche più importanti del suo passato si trovano sotto terra: i locali dell'antico complesso conventuale di San Domenico con annessa una chiesa ipogea affrescata nel XIII e XV secolo, una cisterna romana ed una cella ricca di graffiti realizzati dai reclusi del tribunale dell'Inquisizione, l'ex cattedrale di San Domenico (con un mosaico bizantino del VI sec), i sotterranei di Santa Maria Impensole (con due cisterne del III/II sec. a.C).

Nel borgo medievale si segnalano inoltre il complesso di San Domenico e il Museo Eroli, che conserva una pala del Ghirlandaio e l'Annunciazione di Benozzo Gozzoli.

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