Ferentillo

Ferentillo è situato nella Valnerina, dove il fiume Nera discende attraverso la gola della Valle Suppegna. Nel 740 il re dei Longobardi, Liutprando, lasciata l'antica città di Ferento, giunse nella Valle del Nera. Colonizzò questi territori disabitati circondati da malsane paludi, fondando il nuovo paese che venne chiamato Ferentillo (dal latino Ferentum illi ovvero "quelli di Ferento") in ricordo della patria abbandonata. Il paese è attraversato dal fiume Nera che lo divide in due nuclei: Precetto e Matterella caratterizzati da palazzetti gentilizi, artistiche chiese e vicoli a ventaglio.

Le due rocche, che fin dal 1100 dominano il paese, unitamente ad Umbriano, servivano come baluardo per la difesa della vicina abbazia di San Pietro in Valle edificata nel 720 da Faroaldo II, duca longobardo di Spoleto. Le vicende di Ferentillo seguirono sempre quelle dell'Abbazia e il feudo abbaziale tentò di rendersi indipendente sia dal Ducato di Spoleto sia dal Capitolo Lateranense.
Nel 1563 il principe Alberico Cybo Malaspina, signore di Ferentillo, firmò gli Statuti garantendo l'indipendenza del territorio da ogni interferenza sia ecclesiastica che spoletina dando così vita ad un principato libero e sovrano, con proprie leggi e proprio Statuto. Lo "Status Ferentilli Serenissimi Ducis Massae Cybo" durò fino al 1730 quando Alderano Cybo lo vendette a Nicolò Benedetti di Spoleto, da cui passò in eredità ai Montevecchio di Fano. Ferentillo divenne Comune nel 1860 con l'Unità d'Italia.